I resoconti – 22ª Gran fondo Internazionale “Felice Gimondi” Bianchi

E’ sempre un piacere …
Una bella e calda giornata ha accolto gli oltre 4000 iscritti a questa bella e sentita manifestazione giunta alla 22ª edizione e che quest’anno celebra i 50 anni dalla vittoria del nostro grande campione alla Vuelta a España 1968.
Come tutti gli anni a questa splendida gran fondo si respira l’aria del grande evento a partire dalle prime ore del mattino quando, ahimè, suona la sveglia, per noi che arriviamo da fuori suona alle 4 per permetterci di arrivare in tempo a prepararci e respirare in pieno l’aria della gara.
Si parcheggia sempre nel solito posto, le stesse abitudini, gli stessi preparativi, la condivisione di aspettative e sensazioni, tutto contribuisce a creare con gli amici e gli altri atleti in preparazione a rendere speciale la giornata.
Si entra in griglia alle 6-6.30 con un fresco pungente e le voci dello speaker che accompagna l’attesa, le solite raccomandazioni agli atleti e in un attimo siamo già alla partenza.
La gara è, come sempre, piacevole, le strade sono in buono stato e ti permettono di viaggiare in sicurezza, l’organizzazione al top, il traffico praticamente nullo, soprattutto nei tratti più impegnativi come le discese.
Come al solito viaggio nelle retrovie ma, fino all’ultimo tratto in direzione Bergamo, non ho problemi di traffico e quando appaiono le macchine siamo su strade ampie che permettono un agevole tragitto.
Ai bordi delle strade la gente è calorosa ed accoglie gli atleti con applausi e incitamenti, soprattutto in salita, stona però uno striscione in Val Taleggio contro la manifestazione, non ho ancora indagato sulle motivazioni sulle quali mi informerò.
Nonostante le raccomandazioni dell’organizzazione abbiamo incontrato diversi incidenti e cadute durante la gara (soprattutto in discesa) che sono spesso indice di imprudenza … ricordiamoci sempre che deve essere una giornata di festa e di sport.
All’arrivo, accolti da temperature quasi estive, c’era parecchia gente ad applaudirci e, una volta ritirata la nostra medaglia ricordo, attendiamo tutti i compagni di squadra per dirigerci al Pasta party per  il solito scambio di opinioni e battute … ricordiamoci che i ciclisti molto spesso sono simili ai pescatori, sanno raccontare bene le proprie imprese spesso esagerando un tantino.
Nonostante qualche piccolo appunto che descrivo in seguito nelle votazioni, la Gran fondo Internazionale Felice Gimondi Bianchi è sempre una delle più belle manifestazioni ciclistiche cui ho partecipato per organizzazione, percorso, cortesia e partecipazione.

Ci vediamo sicuramente anche il prossimo anno!

Diamo i voti:

Costo: 7 – 35€ Iscrivendosi entro Aprile è un buon prezzo, i 50€ successivi forse un po’ troppi considerando il livello del pasta party e del pacco gara. Decisamente adeguato il prezzo con la maglia celebrativa.

Pacco gara: 6,5 – Un borraccia, prodotti alimentari, sali e para schizzi …. meglio in altre edizioni.

Organizzazione: 7,5 – Organizzazione sempre al top, dalle iscrizioni al dopo gara. In ogni fase senti che tutto è sotto controllo e non lasciato al caso.

Percorso: 8 – Il percorso di questa gran fondo è sempre magnifico, mai banale e non impossibile, panorami mozzafiato e passaggi da urlo …. tanto che non ti viene voglia di correre per gustarti meglio queste meraviglie.

Traffico: 7,5 – Considerando che, come al solito, si viaggia nelle retrovie del gruppo, anche quest’anno il traffico è stato praticamente assente fino agli ultimi chilometri permettendo agli atleti una gara tranquilla soprattutto in discesa. Un po’ di traffico a fondo valle che non ha creato particolari problemi.

Ristori: 7 – Da sempre un punto forte della manifestazione, anche quest’anno si sono confermati a buoni livelli anche se abbiamo notato un piccolo calo in quantità e qualità.

Pasta Party: 6 – Un piatto di pasta ed acqua a volontà. Da un’organizzazione di questo livello ti aspetti qualcosina di più. Si può migliorare.

 

La griglia di partenza

 

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